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PROTOCOLLO D'INTESA (Finale)


Europrogetti & Finanza S.p.A.

PREMESSA


La situazione di crisi in cui versa il sistema economico, produttivo, ambientale e sociale della Provincia di Sassari ed, in particolare l'area della Bassa Gallura, impone una svolta nella gestione della politica del territorio, delle infrastrutture, delle attività produttive e dei servizi, per indurre una nuova fase di sviluppo in sintonia con i caratteri che vanno delineando il nuovo intervento ordinario nel Mezzogiorno e gli orientamenti espressi dalle politiche comunitarie che disciplinano l'accesso ai fondi messi a disposizione dalla U.E.
Perché si possa realizzare effettivamente un processo virtuoso di crescita globale locale autopropulsiva, invertendo la tendenza in atto, si rende necessario valorizzare, secondo i principi della sussidiarietà, lo strumento del "partenariato sociale" (ex-Reg CEE n. 2052/88, art.4 e successivi regolamenti dei fondi strutturali), descritto dalla stessa Commissione Europea come un processo di coinvolgimento che parta primariamente dalla base.

A tal fine, con Protocollo d'intesa in data 18/10/1998 è stato costituito il Patto Territoriale della Bassa Gallura di cui facevano parte i comuni di Olbia, Arzachena, Golfo Aranci, Monti, Loiri Porto San Paolo, Padru, Telti, Palau, La Maddalena, Santa Teresa di Gallura, Sant'Antonio di Gallura e inoltre l'API Sarda Gallura, l'Assindustria, la CIA Gallura, il CNA Gallura, la Coldiretti Territoriale, la Confagricoltura Territoriale, la Confartigianato Territoriale, la Confcommercio Territoriale, la CGIL, la CISL e la UIL Territoriali.

Successivamente hanno aderito al patto (accettando senza riserve tutti gli impegni e le determinazioni assunte dal Patto stesso), con deliberazione del Consiglio Comunale i Comuni di:
- Sant'Antonio di Gallura n. 235 del 02.02,99;
- La Maddalena n.38 del 24/02/99;
- Palau n.7 del 26/02/1999;
- Santa Teresa Gallura n.9 del 5/03/1999.

Il Patto territoriale si è posto quali obiettivi:
• aumento dell'occupazione;
• crescita e qualificazione delle attività produttive dell'area;
• miglioramento della qualità dei servizi locali;
• qualificazione e valorizzazione delle risorse territoriali (compresa quella umana) da attuare attraverso le seguenti strategie:
• promozione di un ampio partenariato sociale;
• definizione di un progetto basato sullo sviluppo delle potenzialità locali;
• adeguamento strutturale ed infrastrutturale;
• aiuti e servizi alle piccole e medie imprese;
• combinazione delle strategie locali con le linee ed i programmi di infrastrutture regionali e nazionali;
• analisi costo/efficacia economica.

A questo fine è stato individuato un programma di sviluppo che stabilisce le sinergie attivabili per un obiettivo di crescita armonica del territorio, secondo i principi di ecosostenibilità ambientale, utilizzando il patrimonio di competenze e di capacità progettuali esistenti a livello locale ed espresse nelle linee d'intervento prospettate dai diversi attori del sistema di rappresentanza, le associazioni di categoria e le parti sociali.

Il sistema della rappresentanza degli interessi ha inteso, inoltre, esprimersi secondo criteri di concertazione e di assunzione di responsabilità idonei alla trasformazione e sviluppo del tessuto socio-economico locale, mettendo in campo assetti organizzativi e strumenti operativi che permettano di migliorare qualità, tempi di realizzazione ed effetti degli interventi concertati.

Il Patto Territoriale ha avuto l'assistenza tecnico amministrativa della società Europrogetti & Finanza S.p.A.

Nel corso di tale attività il Tavolo di concertazione del Patto Territoriale della Bassa Gallura ha assunto le seguenti determinazioni:
in data 13/09/1999 è stata approvato l'elenco delle iniziative imprenditoriali che si espone al successivo articolo 6;
in data 20/09/1999 è stato deliberato l'inserimento fra le opere infrastrutturali dello sportello unico per le attività produttive di cui al successivo art. 7; nella stessa seduta si è deliberato di inserire nella graduatoria di cui all'art. 6 la società SOFIN PORTO CERVO S.r.l. per l'ammontare residuo dei fondi agevolati disponibili.

ART.1 IL TERRITORIO DI RIFERIMENTO
L’area oggetto del presente Protocollo d’Intesa, finalizzato alla realizzazione di un Patto Territoriale, è quella che insiste attorno alla città di Olbia e ricomprende il territorio dei Comuni di Olbia, Arzachena, Golfo Aranci, Monti, Loiri Porto San Paolo, Padru, Telti, Palau, La Maddalena, Santa Teresa di t Gallura, Sant'Antonio di Gallura.
La popolazione totale dell'area è di circa 100.000 abitanti;
La superficie totale dell'area è pari a circa 1347,86 kmq.

ART.2 I PUNTI DI FORZA E DI DEBOLEZZA
I Punti di forza del territorio oggetto di intervento sono, in sintesi:
- la presenza del più importante sistema relazionale della Sardegna (viario, ferroviario, marittimo ed aereo), di Aree di Sviluppo Industriale ed Artigianale, di siti di grande interesse turistico e di un notevole patrimonio archeologico e monumentale;
- la notevole presenza di risorse umane qualificate nell'area tra cui si annoverano, circa un migliaio di laureati e diplomati disoccupati disponibili a prestare il proprio lavoro, con criteri di adattabilità all'esigenze del mercato che rende necessaria la proposizione di un investimento produttivo nell'area.
I punti di debolezza dell'area della Bassa Gallura sono:
- l'elevato tasso di disoccupazione e l'insorgenza di nuove forme di povertà;
- la recrudescenza della microcriminalità e l’affermarsi di fenomeni riconducibili alla criminalità organizzata;
- la grave crisi del sistema imprenditoriale;
- la cronica sottocapitalizzazione delle imprese locali e la loro stretta dipendenza dal sistema bancario;
- le grosse difficoltà di accesso al credito ordinario ed agevolato, per la lentezza dei tempi di erogazione, per l'elevato costo del denaro e delle spese e commissioni di intermediazione, sensibilmente più elevate della media nazionale;
- l’assenza di un centro servizi qualificato di supporto al sistema delle imprese, in grado di agevolare processi associazionistici finalizzati alla promozione dell'export, della ricerca e innovazione tecnologica e sviluppo di servizi reali.
- l'inadeguata valorizzazione del comparto agro-alimentare.
- l'abusivismo lavorativo nei diversi settori produttivi con particolare riferimento a quello artigiano, che determinano distorsioni del mercato, concorrenza sleale e lavoro sommerso.

ART.3 LE FINALITA’ E IL COORDINAMENTO
Con la stipula del Protocollo d'Intesa del 18/10/1998 nonché con il presente Protocollo d'intesa il Patto Territoriale della Bassa Gallura, intende attivare un'articolata fase di sviluppo, che punti su:
- aumento dell'occupazione;
- crescita e qualificazione delle attività produttive dell'area;
- miglioramento della qualità dei servizi locali;
- qualificazione e valorizzazione delle risorse territoriali (compresa quella umana) ;
Tutti gli interventi sono, quindi, finalizzati al raggiungimento dei suddetti obiettivi attraverso la ricostituzione di un tessuto e di condizioni economiche di investimento che possano rendere appetibile l'area per gli investimenti privati destinati allo sviluppo territoriale ed alla crescita occupazionale.
Parti integranti di tale sviluppo sono l'efficienza della pubblica amministrazione, lo snellimento delle pratiche autorizzative e di certificazione amministrativa necessarie agli insediamenti produttivi.
L'applicazione delle nuove normative sulla flessibilità del lavoro concorrerà a creare ulteriori condizioni di attrattività per gli investimenti privati nazionali ed esteri.
I firmatari del Patto individuano nel quadro globale qui definito lo strumento per la realizzazione dei singoli interventi e, come strumento operativo degli stessi, i piani economico-finanziari da apprestarsi per l'accesso alle risorse dei vari organismi pubblici (Comuni, Provincia, Regione, Stato e Unione Europea) e per l'investimento finanziario da parte dei privati.
A tale fine, i firmatari del Protocollo d'Intesa del Patto Territoriale della "Bassa Gallura" si impegnano ad individuare forme stabili di coordinamento e di concertazione che favoriscano il raggiungimento degli obiettivi e la realizzazione dei diversi progetti contenuti nel Patto.

ART.4 STRATEGIA PER LO SVILUPPO ED “IDEE FORZA”
La strategia per lo sviluppo integrato dell'area del Patto fa leva sui seguenti ambiti d'intervento:
• . sistema delle piccole medie imprese;
• . sistema urbano;
• . sistema delle infrastrutture di servizio;
• . sistema turistico;
• . sistema ambientale;
• . sistema sociale;
• . sistema formativo e della ricerca.

ART.5 GLI IMPEGNI COMUNE DELLE PARTI GIA’ ASSUNTI
1. Le parti sociali ed economiche e gli enti locali firmatari del Patto, ribadiscono i contenuti del precedente Protocollo di Intesa e si impegnano a favorire le condizioni per uno sviluppo integrato dell'area.

ART.6 ELENCO DELLE INIZIATIVE IMPRENDITORIALI
L'elenco delle iniziative imprenditoriali del Patto territoriale della Bassa Gallura è quello riportato all'allegato (A).

ART.7 INFRASTRUTTURE
Creazione di uno sportello unico per le attività produttive presso le sedi dei comuni partecipanti, per un importo complessivo di circa Lit. 600.000.000 (seicentomilioni)

ART.8 GLI IMPEGNI ASSUNTI DAI FIRMATARI DEL PROTOCOLLO D’INTESA FINALE

1 Il Soggetto Responsabile

Il soggetto responsabile ai sensi del punto 2.5 della delibera CIPE 27/03/1997 è rappresentato dalla costituenda società delegata dai soggetti aderenti al Patto alla attività di coordinamento, attuazione e rappresentanza nei confronti delle amministrazioni pubbliche e di tutti i soggetti terzi.
Il soggetto responsabile, inoltre, si fa carico di indire la conferenza di servizi, entro 10 giorni dalla formalizzazione dell'esigenza, allo scopo di accelerare gli iter autorizzativi riguardanti i progetti del Patto e la loro immediata cantierabilità .

2 I Comuni

I Comuni firmatari del Protocollo di Intesa assumono gli impegni di cui al punto 2.8 della delibera CIPE del 27 marzo 1997, in particolare:
1. fornire alle imprese locali informazioni ed assistenza sulle tematiche sia di natura giuridica che economico-finanziaria;
2. istituire lo sportello unico per le attività produttive ai sensi dell'art. 23 del D. Leg.vo 112/98 e garantirne la piena efficienza e funzionalità;

3. evadere, nell'ambito degli impegni generali per l'accelerazione e lo snellimento delle procedure autorizzatorie per la realizzazione degli impianti produttivi, le domande relative alle concessioni di licenze edilizie, nulla osta ed ogni altro atto amministrativo connesso entro il termine di 60 giorni dalla data di presentazione della relativa richiesta da parte del soggetto promotore l'investimento all'ente locale competente, nelle cui more si da attuazione alle procedure del dettato della legge che regola il silenzio assenso;

4. consentire alle imprese coinvolte, a completamento di una efficace e trasparente politica di snellimento amministrativo, la verifica dello stato di avanzamento delle pratiche in tempi reali.;
5. reperire ed utilizzare tutti gli strumenti finanziari a loro disposizione secondo le normative comunitarie e nazionali vigenti.

3 Le Parti Sociali

Le OO.SS. confermano la propria disponibilità a concordare strumenti e misure per l'incremento dell'occupazione, per la formazione, riqualificazione e aggiornamento professionale, per la flessibilizzazione dei rapporti di lavoro, utili a realizzare un ambiente favorevole ai nuovi investimenti.
Le OO.SS si impegnano a dare piena attuazione agli accordi interconfederali riferiti alla contrattazione tra le parti, alla formazione, alla sicurezza e all'igiene sul lavoro. A tal fine, dovranno essere costituite tutte le strutture paritetiche previste dai C.C.N.L..
Le parti sociali concordano inoltre sull'esigenza di svolgere tutte le azioni idonee a bonificare il mercato del lavoro territoriale, anche attraverso il ricorso ai contratti di gradualità e riallineamento retributivo, nel rispetto della legislazione vigente e dei C.C.N.L..
Con riferimento alla formazione, l'orientamento e l'avviamento professionale verranno utilizzati gli strumenti idonei per gestire al meglio le diverse iniziative, fruendo anche delle risorse regionali e comunitarie a ciò destinate.
Gli organismi di rappresentanza del sistema imprenditoriale, firmatari del patto, si impegnano promuovere nuove iniziative produttive, ampliandone la base, consolidando un sistema di interventi di sostegno e per il rilancio del sistema economico e occupazionale.
Questi inoltre si impegnano a garantire il necessario supporto tecnico e fornire quant'altro fosse considerato coerente con gli obiettivi del presente documento in termini di ricerca, di studio e di proposta.
Sara' inoltre perseguita anche la realizzazione di azioni cofinanziate di formazione e/o riqualificazione professionale ritenute necessarie e funzionali alle finalità del Patto.

4 Le imprese e le loro associazioni di rappresentanza

Le imprese si impegnano a sostenere le nuove iniziative imprenditoriali del Patto nelle modalità e nelle misure previste dalla vigente normativa.
In tale contesto, esse si obbligano, altresì, a sviluppare la strategia associativa del Patto, anche attraverso forme consortili per finalità di ampliamento della gamma produttiva e dell'indotto, per finalità di penetrazione commerciale e di export e di innovazione tecnologica per le finalità dell'intrapresa di comuni iniziative di ricerca e sviluppo.
Parte di questa politica associativa potrà anche essere l'adozione di strategie di partenariato internazionale sotto forma di joint-ventures nelle loro diverse configurazioni finanziarie, distributive, di licenza, etc..
Le imprese e le associazioni imprenditoriali si impegnano a garantire corrette relazioni sindacali nel territorio a livello di azienda e di comparto.
Tutte le associazioni delle imprese si impegnano a promuovere nel contesto delle opportunità occupazionali realizzate dal Patto la formazione continua dei dipendenti e dei quadri, reperendo i relativi finanziamenti atti a tal fine.

5 Gli Istituti di Credito

Sono stati avviati contatti con vari istituti di credito e i consorzi di garanzia fidi al fine di permettere la ristrutturazione finanziaria, gli investimenti produttivi e la ricapitalizzazione delle imprese, con le più opportune tecniche di ingegneria finanziaria, reperendo, a tal fine, le risorse finanziarie pubbliche di agevolazione e le provviste finanziarie necessarie sul mercato dei capitali nonché valorizzando il sistema mutualistico esistente e/o costituendo appositi fondi rischi e fondi bonifico interessi.
Gli istituti di credito assumerebbero formale impegno di intervento per le operazioni di tesoreria collegate al flusso di finanziamenti richiesti ed impegnandosi a sostenere le attività scaturenti dalla realizzazione del Patto e ad affiancare al meglio, per la loro specifica funzione, l'attività del Soggetto Responsabile.
Essi faciliterebbero l'accesso al credito per i progetti del Patto valutandoli non soltanto sulla base delle garanzie patrimoniali, ma anche sulla base della loro redditività. Le banche potrebbero mettere in quattro anni a disposizione delle aziende, finanziate e non dal Patto, le somme di credito a breve necessarie alla realizzazione dei piani economico finanziari presentati a titolo di Patto Territoriale.
Il Soggetto responsabile si impegna a perfezionare l'accordo con più istituti di credito nell'interesse dei promotori le iniziative imprenditoriali.

6 Strumenti della concertazione

I sottoscrittori del Patto Territoriale della "Bassa Gallura" condividono la necessità di realizzare forme stabili di coordinamento che valorizzino ed affermino la pratica della concertazione locale, l'attivazione della programmazione negoziata sia per la concretizzazione degli obiettivi che per le diverse finalità del Patto medesimo, insieme al costante governo dello sviluppo integrato del territorio interessato.
Gli stessi, pertanto, individuano nell'Assemblea dei sottoscrittori, il Tavolo permanente della Concertazione quale strumento idoneo per la realizzazione di quanto precedentemente affermato.
Quest'ultimo rappresenta il luogo delle decisioni strategiche e del monitoraggio delle iniziative intraprese, dove, in particolare, si procederà, con regole ed incontri prestabiliti al coordinamento delle diverse attività, ivi incluse quella del soggetto responsabile, si verificherà la coerenza delle progettazioni, si concerteranno le azioni da attivare, si integreranno gli apporti di ciascun soggetto, nel rispetto del proprio ruolo e nella salvaguardia delle proprie competenze.
Il tutto in un quadro di generale coerenza con i programmi, gli investimenti e le disposizioni regolamentari e legislative di livello regionale, nazionale e comunitario in materia di sviluppo locale, coesione sociale e promozione dell'occupazione.

Allegato - A

SOCIETA'
INVESTIMENTO
OCCUP. DICH.
AGEV. RICHIESTA
Geogramma S.P.A.
567
9
10
Sanna Sugheri S.N.C.
967
13
437
S.E. Domus S.r.l.
2.686
26
16.116
Nieddu Mario Salvat.
389
3
233,4
Activa S.A.S
594
4
297
Seridea F8 di Oddo V.
2.170
14
1.302
Palmera S.P.A.
8100
41
4.860
Granider S.r.l.
2.994
14,8
1.516
Fumagalli Silvio
4.220
20
2.532
Calcestruzzi Dau S.r.l.
2.143
9,6
1.286
Sansucchi S.r.l.
2.990
12
1.794
Nieddu D.D.M.
4.186
14
2.512
Sofinda S.r.l.
2.900
10
1.740
Novacalce S.r.l.
2291
6,9
1.375
San Pantaleo S.r.l.
2.947
8
1.768
F.lli Chiaramonti S.n.c.
2.984
7
1.790
Nieddu D.D.M.
15.688
36
9.413
Cartoplastica S.r.l.
13383
25
8000
Sarda Formaggi S.P.A.
7.801
14
4.681
I.S.I. S.r.l.
3585
4
2.151
Industriale Graniti S.P.A
1.454
1
436
Pala Formaggi S.r.l.
2.480
5
1488
Compagnia Portuale
5.924
28
3270
Silcom S.r.l.
15.572
30
9343
Hotel Citti S.n.c.
935
2
367
Ist. Padano Beni Stabili
18.530
30
9.265
Center Hotel S.r.l.
19.303
67
9.652
Promotion Elite Service
8.882
25
4.441
Obicom S.r.l.
3930
10,5
1685
Borgo Dell'orso S.r.l.
3.741
12,8
1.871
Vela Marina S.r.l.
3.935
16,4
1.968
Alton S.r.l.
1.700
11,5
850
Vacanze 90 S.r.l.
20.000
108
10.000
Pozzo Sacro S.r.l.
2.868
7
1.102
Elle Pi. S.r.l
10.338
24
5.169
Immobiliare Paolina
3.000
15
1.500
Pileri market S.r.l.
6.311
16,1
2.722
Sos Aranzos S.r.l.
8.934
15,6
4.467
Sofin Porto Cervo S.r.l.
9.000
30
498
Infrastutture(Sport.unico)
600
 
TOTALE
120.000