3.1 Quadro di riferimento programmatico
Il quadro di riferimento programmatico del Patto Territoriale della Bassa Gallura trae origine negli strumenti di intervento in essa previsti dalle strategie di sviluppo locale contenute nei Regolamenti Comunitari e nel QCS l994-99 (approvato con decisione C (94)l935 del 29 luglio l994 dalla Commissione della Unione Europea) ai quali la legge istitutiva dei Patti Territoriali (34l/95) fa specifico riferimento.
Lo sviluppo locale endogeno, ai sensi dell'art, 1 lettera e del regolamento CEE n°4254/l988, come modificato dal regolamento CEE n° 2083/l993, rappresenta una delle missioni del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FERS), che partecipa al finanziamento "di azioni che contribuiscono allo sviluppo regionale nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico, escluse tuttavia le misure connesse al funzionamento del mercato del lavoro ed allo sviluppo delle risorse umane".
Il QCS l994-99, ha individuato, tra l'altro, come obiettivo multiregionale "la promozione dello sviluppo locale ", attraverso la realizzazione d'interventi atti a suscitare sul territorio iniziative di portata limitata riguardanti tanto le attrezzature e le infrastrutture, quanto gli aiuti alle piccole e medie imprese.
Si ritiene in questo modo di favorire al massimo la creazione di posti di lavoro, attraverso la valorizzazione di tutta una serie di iniziative che singolarmente generano poche opportunità occupazionali ma combinati possono dare risultati interessanti in una precisa area geografica.
Il QCS l994-99 indica, inoltre, le variabili dalle quali lo sviluppo locale é fortemente dipendente e precisamente:
l'esistenza di un ampio partenariato tra gli agenti locali dello sviluppo, pubblici e privati che garantisca un'efficace sussidiarietà e un'assunzione di responsabilità a livello locale su progetti economicamente validi e i cui risultati dovranno essere verificabili;
la definizione chiara di una strategia globale a livello del territorio interessato, basandosi su una corretta diagnosi delle potenzialità e dei limiti e su strutture in grado di mettere in contatto l'offerta e la domanda mediante la fornitura di "pacchetti organici e integrati";
la promozione di sistemi relazionali che consentano di rompere l'isolamento e di aprirsi verso realtà e mercati extra-regionali (reti nazionali, nazionali ed europee di scambio, cooperazione e trasferimento);
la combinazione delle strategie locali con gli orientamenti settoriali e programmi d'infrastruttura nazionali e regionali".
Il QCS l994-99 individua poi le tipologie di intervento a livello nazionale, regionale o locale, attraverso i quali potrà essere attuata la politica di sostegno alla promozione dello sviluppo locale, che comprendono:
azioni d'informazione, formazione e sensibilizzazione degli operatori locali mediante, in particolare, la valorizzazione delle strutture locali esistenti od eventualmente la loro creazione, lo scambio e il trasferimento di esperienze;
azioni che favoriscano l'elaborazione di strategie di sviluppo locale e la definizione del loro contenuto, comprese in particolare misure di sostegno od organizzazione di servizi locali di consulenza gestionale e finanziaria alle imprese industriali, artigianali e alle cooperative, quali: gestione e organizzazione, programmazione aziendale; innovazione compresa quella tecnologica, ricerca e trasferimento di nuove conoscenze; diagnosi, servizi di ingegneria finanziaria che mobilitano in particolare il risparmio locale;
servizi di ricerca e di innovazione, nonché trasferimento delle conoscenze, tra l'altro nel settore della tecnologia pulita;
sostegno alle iniziative imprenditoriali di dimensione ridotte che si collocano nel quadro di un'azione locale concertata;
formazione di personale per iniziative imprenditoriali rientranti nell'ambito di un'azione di sviluppo locale specifica;
azioni di sostegno all'elaborazione di strategie di sviluppo locale, sia dal punto di vista dei metodi che della consulenza e della assistenza tecnica;
azioni che consentano la valutazione a medio e lungo termine delle strategie, della loro pertinenza ed efficacia ed eventualmente della loro modifica.
3.2 Finalità e strategie di intervento
La crisi dei tradizionali strumenti di programmazione economica e di pianificazione territoriale, ha prodotto alcuni tentativi, non ancora del tutto formalizzati, di nuove forme di pianificazione, sulla spinta degli indirizzi provenienti dalla Unione Europea e di disposizioni normative Nazionali in tema di sviluppo locale.
La ricerca di una dimensione territoriale appropriata per lo sviluppo economico-sociale (nel caso specifico il territorio del Patto si presta efficacemente a tale sperimentazione) deve trovare riscontro in una pianificazione che si fonda sui concetti fondamentali di "Pianificazione strategica", "concertazione" e "valutazione di impatto".
La pianificazione strategica tende, in un arco temporale di medio periodo ed in un ambito territoriale ben definito, al perseguimento di una serie di obiettivi "quantificabili", organizzati secondo gerarchie e priorità che rappresentano le strategie del piano, che deve essere fondato sul nesso logico operativo che collega obiettivi, strumenti e azioni.
Alla realizzazione degli obiettivi partecipano vari soggetti pubblici e privati, i cui rapporti vengono regolati secondo la formula della concertazione.
Si é quindi individuato un procedimento politico-istituzionale capace di delineare una struttura organizzativa-funzionale che coinvolga tutti i soggetti interessati allo sviluppo, che, a partire dalle condizioni "oggi date", sia capace di realizzare azioni concretamente possibili nell'immediato, coerenti con un quadro innovativo di strategie.
Tale quadro strategico consentirebbe di ricondurre in un unico disegno l'azione politico-amministrativa delle singole Comunità locali, attraverso il coordinamento delle risorse finanziarie ed il coinvolgimento delle Province Regionali al processo di sviluppo.
In estrema sintesi, le finalità e la strategia operativa del Patto possono così schematizzarsi:
Finalità
aumento dell'occupazione;
crescita e qualificazione delle attività produttive dell'area;
miglioramento della qualità dei servizi locali;
qualificazione e valorizzazione delle risorse territoriali (compresa quella umana).
Strategia operativa
promozione di un ampio partenariato sociale;
definizione di un progetto basato sullo sviluppo delle potenzialità endogene;
adeguamento strutturale ed infrastrutturale;
aiuti e servizi alle piccole e medie imprese;
promozione di politiche di rete;
combinazione delle strategie locali con le linee ed i programmi di infrastrutture regionali e nazionali;
analisi costo/efficacia economica (e/o costi/benefici e/o multicriteri).
3.3 Obiettivi specifici di intervento
In base alla diagnosi territoriale sintetizzata precedentemente, gli obiettivi del Patto sono i seguenti:
Valorizzazione ai fini turistici dell'agro interno (recupero e guardiania dei BB.CC e paesaggistici, percorsi storici-naturalistici e visite guidate alla città ed al territorio, recupero degli stazzi con interventi sulla viabilità e l'elettrificazione rurale, agriturismo e culture biologiche). Sviluppo economico territoriale di un'area caratterizzata in .senso agricolo ed artigianale, ma anche con una forte connotazione turistica, attraverso il rafforzamento dei comportamenti cooperativi dei soggetti economici e istituzionali locali;
Massimizzazione delle sinergie e delle integrazioni fra le imprese locali, anche attraverso la creazione di un marchio definito a livello territoriale per la promozione del turismo e correlato a standard di qualità delle produzioni tipiche locali;
supporto ai più rilevanti fabbisogni espressi dalle piccole e medie imprese locali e non coperti da misure e azioni legate alle politiche ordinarie per lo sviluppo delle attività agroalimentari e lattiero casearie e delle attività di trasformazione dei prodotti. Si tratta, in particolare, dei fabbisogni specifici a loro volta connessi alla crescita qualitativa delle produzioni, all'innovazione di prodotto, al rafforzamento dei circuiti di promozione e di commercializzazione, anche attraverso la creazione di un centro di innovazione e di erogazione di servizi reali sottoforma di una mostra mercato permanente.
Potenziamento e riqualificazione dell'attività turistica attraverso l'ampliamento della stagionalità, la differenziazione della clientela, la diversificazione dei segmenti di domanda, l'incremento della redditività delle imprese turistiche ed il miglioramento del rapporto qualità/prezzi.