PATTO TERRITORIALE - PROCESSI DI FORMAZIONE

4. ll processo di formazione del Patto

Il processo di formazione del Patto prevede una forte integrazione tra il livello complessivo delle scelte e quello delle singole iniziative imprenditoriali.
E' necessario individuare una metodologia trasparente ed efficace per selezionare i progetti e per identificare le aggregazioni degli stessi in modo da farli diventare le idee-forza del Patto.
La selezione delle iniziative si realizza attraverso un processo mediato di concertazione basato su criteri qualitativi e flessibili che consentono di aggregare i diversi interessi e che facilitano le scelte senza renderle impositive.
L'iter di formazione del Patto avviene soprattutto a livello locale; risulta evidente, quindi, ai fini della trasparenza e dell' attendibilità delle scelte, la necessità di predisporre criteri precisi di fattibilità e di coerenza e di rendere esplicito l'intero iter del processo di valutazione.
L'elevamento delle capacità di gestione manageriale attraverso l'istituzione di specifiche strutture formative.
Se pur in un'ottica aperta, dove la gamma dei parametri risulta ancora da ampliare, verificare e mettere a punto mentre il lavoro va avanti, un primo elenco può comprendere:
a) la coerenza dell'iniziativa proposta con gli obiettivi del Patto;
b) la possibilità di attuazione dell'iniziativa all'interno dei tempi previsti per la realizzazione del Patto;
c) la presentazione di un piano di lavoro sufficientemente dettagliato e realistico, che prevede attività e fasi, con la specificazione di obiettivi parziali verificabili nel corso della realizzazione;
d) un piano finanziario coerente con il lavoro da svolgere e verificabile sia con la specificazione di voci di spesa pertinenti che di preventivi per fasi di avanzamento;
e) la disponibilità delle competenze professionali necessarie per la realizzazione di quanto prospettato;
f) la dimostrazione della sostenibilità economica dell'iniziativa, al di là del periodo di finanziamento del Patto;
g) il valore aggiunto dell'iniziativa rispetto al territorio del Patto, esprimibile in termini di indicatori quantitativi (posti di lavoro, presenze turistiche, ecc.) in relazione alla spesa prevista;
h) la capacità di connessione con il territorio ed utilizzo delle risorse locali;
i) le sinergie con altri interventi;
j) il grado di innovazione sia degli obiettivi che nel metodo scelto per perseguirli;
k) l'utilizzo combinato delle risorse;
l) la possibilità di connessione con sistemi interregionali.
In una seconda fase occorrerà, quindi, valutare la validità economica e la realizzabilità delle singole iniziative attraverso una metodologia che tenga conto di aspetti interni (quali ad es. il rapporto capitale proprio/ investimento complessivo, rapporto occupati/investimento, saggio di rendimento interno, ecc.) ed esterni (verifica delle condizioni tecniche e procedurali, verifica dell' adeguatezza della localizzazione, verifica dei tempi di realizzazione in riferimento alle eventuali sinergie con altri interventi, ecc.).