PATTO TERRITORIALE - TERRITORIO

2.1.Caratteri identificativi

L'area d'intervento del Patto Territoriale della "Bassa Gallura" è ubicata sul versante Nord-Est della Sardegna, nella Provincia di Sassari ed è costituita dai territori comunali di Olbia, Golfo Aranci, Arzachena, Padru, Monti, Loiri Porto San Paolo, Telti, Palau, La Maddalena, Sant 'Antonio di Gallura e Santa Teresa Gallura, (ricompresi nella Comunità Montana n° 4 “Riviera di Gallura”).
Tabella n1. Caratteristiche del territorio e densità demografica (Anno 1997)
Comuni
Prov.
Abitanti
Estensione kmq
Densità per Kmq
Olbia
SS
43.501
376,1
118,59
Arzachena
SS
10.361
228,61
44,97
Monti
SS
2.610
123,44
21,11
Telti
SS
2.062
84,65
23,83
Golfo aranci
SS
2.112
37,97
55,31
Loiri Porto San Paolo
SS
2.256
117,75
19,03
Padru
SS
2.137
130,13
16,37
La Maddalena
SS
11.793
49,37
224,31
Sant'Antonio di Gallura
SS
1.663
81,27
20,62
Santa Teresa Gallura
SS
4.128
101,19
41,01
Palau
SS
3.371
44,38
75,53
TOTALE DELL'AREA  
85.994
1347,86
660,68
Fonte: ISTAT, "Popolazione e movimento anagrafico dei Comuni", 1997
Tutta la Gallura, all'interno della quale risiede la maggior parte della zona del Patto, si estende per un'area di 3.450 Km quadrati nel Nord -Est della Sardegna e conta una popolazione di c.a. l40.000 residenti.
Si caratterizza per la presenza di un consistente e vasto insediamento turistico (la Costa Smeralda è uno dei comprensori turistici più qualificati non solo del Mediterraneo), dei distretti industriali del sughero e del granito e per una rilevante funzione regionale e nazionale dei trasporti da e per la Sardegna, (oltre il grande porto di Olbia [merci e passeggeri] l'aeroporto è sede principale della Meridiana, la più grande compagnia aerea privata italiana), che rappresentano le principali attività economiche del territorio.
Accanto a queste è riscontrabile una vera animazione del settore primario, per la presenza di importanti attività di lavorazione e trasformazione agroalimentari (rinomati sono i vini galluresi come il "Vermentino di Gallura" ed il "Moscato", l'allevamento dei mitili nel golfo di Olbia e la fabbrica di tonno in scatola della Palmera, che ha qui la sua sede principale), ma che è anche dovuta alla tradizionale cultura rurale degli "stazzi", qualche centinaio dei quali ancora abitati ed alcuni dediti all' agriturismo, oltre che all'allevamento bovino, suino e ovino, con un tentativo di qualificazione con marchio d'origine delle produzioni locali.
Inoltre il territorio dispone di riserve naturalistiche e faunistiche (Riserve di Capo Figari e Figarolo; Oasi di Coluccia e Saloni; Riserva naturalistica di Monte Nieddu) e risulta interessato dalla creazione di ben tre parchi marini e montani (Parco Marino di Tavolara, Molara e Capo Coda Cavallo; Parco Internazionale dell' Arcipelago di La Maddalena; Parco del Monte Limbara), la cui istituzione, come del resto quella della stessa Provincia Gallura, procede a rilento ed in manìera disorganica e non sistemica.
Le tumultuose trasformazioni costiere degli ultimi decenni hanno prodotto, oltre ai noti effetti positivi sull'incremento della popolazione e del reddito pro-capite anche alcuni effetti distorsivi, quali l'elevata pressione antropica stagionale, che se confrontata con l'inadeguatezza dei servizi pubblici, spesso evidenzia la già carente programmazione urbanistica. La forte pressione speculativa, il progressivo spopolamento delle zone interne, evidenziano in definitiva un fenomeno di crescita monoculturale di breve durata, testimoniato dal preoccupante aumento del numero dei disoccupati e dei giovani in cerca di prima occupazione.
Occorre pertanto un'attenta programmazione che punti al consolidamento e all'ulteriore sviluppo del comparto turistico trainante, ricercando processi di integrazione tra zone costiere e zone interne, puntando sulla diversificazione del prodotto turistico contemporaneamente all'allungamento della stagione, mediante la creazione più diffusa di servizi e strutture funzionali allo scopo.
Le principali carenze si riscontrano nel sistema delle infrastrutture, nella viabilità, nella distribuzione dell'acqua e dell'energia, nella depurazione e nello smaltimento e trattamento dei rifiuti, nel sistema formativo scolastico e nell' assistenza sanitaria.
L'ambito territoriale coincide con quello previsto dall' apposita Legge Regionale con l'integrazione del Comune di Olbia che costituisce naturale polo di riferimento per alcuni comuni dell' area, sia come centro erogatore di servizi che come sistema locale del lavoro.
Negli ultimi anni la tendenza della popolazione ha seguito un andamento prevalentemente di crescita in quasi tutti i comuni e si è registrato nel contempo, una certa tendenza all'immigrazione extracomunitaria, malgrado la crisi dei tradizionali comparti produttivi e particolarmente del settore edilizio e manifatturiero.
Tabella n.2 Dinamica della popolazione residente negli anni 1991 e 1997 (V.A.)
1991
1997
Var. %
1991-1997
       
Olbia
41.095
44.600
8,53
Arzachena
9.435
10.281
8,97
Monti
2.698
2.606
-3,41
Telti
915
2.017
120,44
Golfo Aranci
1.942
2.100
8,14
Loiri Porto San Paolo
2.014
2.241
11,27
Padru
//
2.130
//
La Maddalena
11.048
11.074
0,24
Sant'Antonio di Gallura
781
1.676
114,6
Santa Teresa Gallura
1.864
4.150
122,64
Palau
915
3.352
127,87
TOTALE
72.707
86.227
519,29
Fonte: ISTAT, Censimento 1991.
Il comprensorio possiede affinità geografiche, culturali, economiche e relazionali storicamente motivate. Si è dovuto passare perciò da un'economia prevalentemente agricola e pastorale ad un'economia più equilibrata e basata anche sul terziario e sulla piccola impresa artigianale.
La morfologia dell'area é prevalentemente collinare (tranne la piana di Olbia) altitudine tra i 200 e i 450 m.slm - caratterizzata da una modesta acclività che si accentua nei pressi delle zone più elevate.
Il clima è di tipo mediterraneo caratterizzato da inverni miti con temperature medie mensili di l0°C nel mese di gennaio ed estati molto calde con temperature medie mensili di 24-26 °C.
Nei mesi estivi si raggiungono punte massime di 34-38° in quasi tutto il territorio.
Le precipitazioni sono caratterizzate da distribuzione irregolare, maggiore nella parte più interna (medie annue di 600-620 mm.) e sono prevalentemente concentrate nel periodo ottobre-marzo.
Le principali infrastrutture di collegamento dell'area sono:
• la strada provinciale l27 Sassari Olbia: con le relative diramazioni per Ozieri e Monti, rappresenta l'asse principale di collegamento con l'area settentrionale della Sardegna ed in particolare con l'area metropolitana di Olbia;
• la strada a scorrimento veloce Olbia Tempio che attraversa i territori comunali di Luras e Calangianus ed è percorribile da Olbia sino allo svincolo di Tempio Pausania in soli 35 minuti;
• la S.S. l3l che assicura il collegamento con Nuoro e Cagliari;
• le strade provinciali, che costituiscono la rete secondaria con funzione di collegamento tra i diversi comuni: realizzate da parecchi decenni, necessitano di interventi di ammodernamento e riqualificazione;
• la viabilità comunale e di penetrazione agricola, che costituisce la rete capillare destinata alla mobilità locale.
Il paesaggio agrario, pur se abbastanza diversificato tra la parte interna e la fascia meridionale costiera, offre un'immediata riconoscibilità caratterizzata dalla presenza costante di vigneti ed orti e da un sistema diffuso di architetture rurali (masserie e stazzi) che testimoniano il processo di antropizzazione della campagna e sottolineano le caratteristiche strutturali dell' economia agricola dell'area.
Infine va segnalata la significativa presenza di diverse aree di interesse ambientale (riserve naturali, boschi aree dunali, terme) e di interesse storico-archeologico.
Queste opere viarie necessitano di interventi di miglioramento e completamento.
 

2.2 Diagnosi dell'area

Il contesto produttivo del comprensorio è caratterizzato da elevati tassi di disoccupazione e da una scarsa capacità di innovazione di prodotti e mercati.
Tabella n.3 Indicatori sulla situazione occupazionale(1991-1998)
Tasso di attività
Tasso
di disoccupazione
     
Olbia
44,13
21,28
Arzachena
43,87
19,52
Monti
39,73
25,84
Telti
38,29
22,83
Golfo Aranci
41,81
23,15
Loiri Porto San Paolo
38,68
18,61
Padru
//
//
La Maddalena
40,7
18,88
Sant'Antonio di Gallura
37,35
20,62
Santa Teresa di Gallura
39,36
19,32
Palau
43,89
14,52
Fonte: ISTAt, Censimento 1991.
La realtà economica dell'area, però, pur presentando diversi punti di debolezza può contare anche su alcuni punti di forza che, se correttamente coordinati e gestiti, potrebbero innescare una inversione di tendenza nella direzione di uno sviluppo legato alla valorizzazione delle risorse locali.

Tabella n.4 Popolazione attiva per comparto di attività
Agricoltura, caccia e pesca
Attività Manifat.
Costruzioni
Commercio
Trasporti e comunic.
Alberghi e ristoranti
Pubblica
Ammin.
Altro
Totale
                   
Olbia
790
2.147
2.396
3.003
1.886
1.653
1.102
3.792
16.769
 
4,71%
12,80%
14,29%
17,91%
11,25%
9,86%
6,57%
22,61%
100,00%
Arzachena
207
305
763
674
187
653
186
859
3.834
 
5,40%
7,96%
19,90%
17,58%
4,88%
17,03%
4,85%
22,40%
100,00%
Monti
213
119
110
166
78
74
57
175
992
 
21,47%
12,00%
11,09%
16,73%
7,86%
7,46%
5,75%
17,64%
100,00%
Telti
98
110
63
104
80
36
28
126
645
 
15,19%
17,05%
9,77%
16,12%
12,40%
5,58%
4,34%
19,53%
100,00%
Golfo Aranci
94
29
44
101
148
124
67
110
717
 
13,11%
4,04%
6,14%
14,09%
20,64%
17,29%
9,34%
15,34%
100,00%
Loiri Porto San Paolo
89
95
157
96
78
45
37
108
705
 
12,62%
13,48%
22,27%
13,62%
11,06%
6,38%
5,25%
15,32%
100,00%
Padru
//
//
//
//
//
//
//
//
//
 
//
//
//
//
//
//
//
//
//
La Maddalena
66
288
317
490
312
349
1.447
690
3.959
 
1,67%
7,27%
8,01%
12,38%
7,88%
8,82%
36,55%
17,43%
100,00%
Sant'Antonio di Gallura
69
52
95
60
32
45
42
151
546
 
12,64%
9,52%
17,40%
10,99%
5,86%
8,24%
7,69%
27,66%
100,00%
Santa Teresa Gallura
145
105
245
286
77
253
105
304
1.520
 
9,54%
6,91%
16,12%
18,82%
5,07%
16,64%
6,91%
20,00%
100,00%
Palau
56
64
190
217
75
217
132
341
1.292
 
4,33%
4,95%
14,71%
16,80%
5,80%
16,80%
10,22%
26,39%
100,00%
Fonte: ISTAT, Censimento 2002.

 

Tabella n.5 Imprese, unità locali, addetti e popolazione residente per comune (V.A.)
Imprese
Unità locali (Totale)
Popolazione residente
Imprese ogni 100 Abitanti
Addetti ogni 100 abitanti
Totale
Numero
Addetti
Olbia
3.182
3.779
13.644
41.095
7,74
33,25
Arzachena
905
1.152
3.647
9.435
14.09
38,65
Monti
132
150
337
2.698
4,89
12,49
Telti
98
104
196
915
10,71
21,42
Golfo Aranci
210
263
636
1.942
10,81
32,75
Loiri Porto San Paolo
125
144
289
2.014
6,21
14,35
Padru
//
//
//
//
//
//
La Maddalena
569
653
1.832
11.048
5,15
16,58
Sant'Antonio di Gallura
98
104
241
781
12,55
30,86
Santa Teresa Gallura
483
574
1.195
1.864
25,91
64,11
Palau
399
512
1.131
1.471
27,12
76,89
Fonte: ISTAT, Censimento 1991.

 

Gli elementi conoscitivi fin qui acquisiti, fatti salvi i necessari approfondimenti, consentono di individuare (tenendo conto degli spunti e delle indicazioni raccolte presso le imprese locali) i seguenti vincoli allo sviluppo:
• Una generale carenza di strumenti tecnici e culturali, sia di tipo formativo generale, sia di tipo specifico, legati ai fabbisogni delle imprese. La tradizione produttiva dell'area, infatti, resta ancorata a modelli molto tradizionali d'impresa e la stessa elevata diffusione dell'organizzazione associativa nel settore vitivinicolo, ma non soltanto in esso, non è finora riuscita a modificare i comportamenti ed a contribuire in modo decisivo alla diffusione di una moderna cultura d'impresa.
• Accanto al generale fabbisogno in termini di cultura d'impresa, i soggetti economici del territorio hanno rilevato una carenza di tecnici e di figure professionali adeguate, la sottodotazione di capitale e l'arretratezza tecnologica come ulteriori vincoli allo sviluppo delle attività produttive locali.
• Le problematiche emergenti in agricoltura riguardano: la valorizzazione della produzione vitivinicola e l'innesto di nuove varietà più rispondenti al mercato; l'adeguamento dei processi di trasformazione e di commercializzazione, che richiedono interventi di natura organizzativa e strutturale, soprattutto nei prodotti di notevole pregio; le generali difficoltà di collegamento con i mercati finali di destinazione.
• Scarsa dotazione infrastrutturale sia di tipo tradizionale (sistema dei trasporti, aree attrezzate per insediamenti produttivi, ecc.) che di tipo innovativo (quali ad esempio centri di innovazione, incubatori d'impresa, fiere e mostre mercato, ecc.).
• Scarsa capacità di creare occasioni di lavoro stabile in tutti i settori, con la sola esclusione del settore delle costruzioni, che é ormai nella fase conclusiva.
• Disattenzione per il patrimonio ambientale naturale e storico-culturale che ha comportato disorganicità nell' intervento pubblico (a tutti i livelli di governo), scarsità delle azioni di tutela e valorizzazione, compromissione del sistema delle valenze territoriali attraverso azioni di trasformazione da parte dei privati.
• Vi è infine da rilevare un'integrazione non ottimale fra le risorse e le attività presenti sul territorio ed una generale difficoltà di cooperazione tra le imprese e i soggetti del territorio.
A fronte dei molteplici elementi problematici e dei fattori di squilibrio sopra enucleati si possono riscontrare alcuni punti di forza e diverse risorse endogene che consentono di riconoscere nell'area corrispondente al Comune di Olbia un sistema economico locale.
Se ne richiamano sommariamente i principali:

• il patrimonio ambientale presenta una significativa dotazione di fattori naturali, paesaggistici e storico-artistici, suscettibili di valorizzazioni che trascendono l'ambito locale e regionale;
• l'agricoltura ed il lattiero caseario continuano a rappresentare una realtà, magari densa di contraddizioni, ma ancora vitale e, soprattutto, dotata della potenzialità di tipizzazione dei suoi prodotti;
• la situazione ambientale e territoriale é complessivamente equilibrata e ben dotata dal punto di vista delle risorse idriche che, se fatte oggetto di interventi mirati sul sistema distributivo, rendono ammissibile l'obiettivo, da un lato, di una più forte valorizzazione del potenziale locale (aree boschive, laghi, valloni, coste ...) e, dall'altro lato, di caratterizzare in senso ambientale le stesse produzioni agro-pastorali, per migliorarne la qualità e permettere l'ingresso in nuovi segmenti di mercato.
• l'artigianato tradizionale, pur in declino, mantiene una sua riconoscibile presenza;
• il turismo trova nel patrimonio storico e nelle risorse naturali fattori primari di un'offerta turistica integrata.
• Il Golfo interno che si caratterizza come area particolarmente adatta allo sviluppo delle colture ittiche e delle connesse attività di trasformazione;
• La stessa ubicazione geografica transfrontaliera che si presta bene allo sviluppo delle attività legate ai servizi di trasporto delle merci e delle persone.